{"id":283,"date":"2017-04-03T19:02:38","date_gmt":"2017-04-03T17:02:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pro-seal.it\/?page_id=283"},"modified":"2024-05-10T13:38:52","modified_gmt":"2024-05-10T11:38:52","slug":"approfondimento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pro-seal.it\/teli-bentonitici\/approfondimento\/","title":{"rendered":"Approfondimento"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;IL PROBLEMA&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]L&#8217;impermeabilizzazione delle strutture interrate rappresenta un problema non trascurabile nel campo dell&#8217;ingegneria delle fondazioni.<br \/>\nL&#8217;acqua pu\u00f2 provocare il precoce ammaloramento delle opere sia per effetto fisico, dovuto alla penetrazione nel supporto, sia per il degrado di tipo chimico; l&#8217;acqua infatti normalmente si presenta come soluzione salina di agenti chimici che possono interagire ed intaccare la matrice cementizia dei manufatti.<br \/>\nIn ogni caso il risultato finale \u00e8 il deterioramento ed il danneggiamento non previsto delle strutture, sia in termini di resistenza statica, sia di funzionalit\u00e0 dell&#8217;opera. Risulta pertanto, requisito fondamentale per le strutture interrate una corretta impermeabilizzazione che assicuri, durante l&#8217;intera vita dell&#8217;opera, la completa rispondenza alle variabili di esercizio.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;393&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;LA SOLUZIONE&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Una prima analisi delle possibili soluzioni per l&#8217;impermeabilizzazione di strutture interrate porta alla distinzione tra &#8220;sistemi passivi&#8221;, che si limitano esclusivamente ad assolvere la funzione di barriera ostacolando il contatto struttura\/fluido e &#8220;sistemi attivi&#8221; in grado di interagire con il fluido stesso, inibendo le possibili vie di infiltrazione anche in avanzato stato di esercizio dell&#8217;opera. Appartengono a questa seconda categoria le <strong>barriere geosintetiche bentonitiche<\/strong>.<\/p>\n<p>Un geo composito bentonitico pu\u00f2 essere definito come una barriera idraulica costituita da uno strato di bentonite a bassa permeabilit\u00e0, supportato mediante geotessili o geo membrane, assemblati con differenti principi.<br \/>\nSi pu\u00f2 pensare al &#8220;geo composito bentonitico&#8221; come ad un contenitore di bentonite; la bentonite costituisce la matrice impermeabilizzante ed i geotessili di contenimento l&#8217;elemento di protezione che conferisce resistenza meccanica al sistema barriera.<\/p>\n<p><strong>CLAYTEX<\/strong>: Tappeto impermeabilizzante a base di bentonite sodica<br \/>\nIl tappeto CLAYTEX \u00e8 costituito da due geotessili permeabili assemblati in modo tale da ospitare, al loro interno, bentonite sodica granulare ad elevato tenore di montmorillonite (maggiore del 95%).[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;428&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;CARATTERISTICHE GENERALI&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Sigillante naturale attivato dall&#8217;acqua, auto sigillante; teli di protezione porosi per consentire un&#8217;idratazione veloce; strato di bentonite continuo e uniforme flessibile, resistente agli attacchi biologici ed ambientali; non invecchia nel tempo.[\/vc_column_text][vc_custom_heading text=&#8221;APPLICAZIONI&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Questo sistema consente un&#8217;impermeabilizzazione ad elevata sicurezza di costruzione sotto quota. Dopo l&#8217;applicazione dei tappeti alle strutture si procede al reinterro ed alla compattazione del materiale di riempimento (sabbia) al fine di confinare CLAYTEX contro il supporto. Quando il tappeto aderisce ad una struttura ed un confinato da materiali di riempimento, la pressione di quest&#8217;ultimo impedisce alla bentonite di espandersi totalmente determinando la formazione di un gel colloso, consistente, impermeabile all&#8217;acqua e auto sigillante. In presenza di fessurazioni o deformazioni della struttura protetta da CLAYTEX, il potenziale di espansione residuo della bentonite fa s\u00ec che quest&#8217;ultima possa espandersi ulteriormente, anche dopo anni dalla posa, sigillando cavit\u00e0 di ampiezza sino a 3 mm.[\/vc_column_text][vc_custom_heading text=&#8221;PREPARAZIONE DEL SUPPORTO&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Le superfici delle pareti devono essere prive di protuberanze e cavit\u00e0. I fori dei distanziatori dei casseri, le riprese di getto e i nidi di ghiaia, devono essere sigillati con malte antiritiro della Linea REPAR di Azichem srl, o cementi osmotici della Linea OSMOCEM di Azichem srl o con compositi a base di bentonite di sodio CLAYGRAIN.[\/vc_column_text][vc_custom_heading text=&#8221;INSTALLAZIONE DEI TAPPETI SULLE SUPERFICI ORIZZONTALI&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Nel caso che CLAYTEX venga applicato direttamente sul terreno o al di sotto di solette strutturali, il substrato deve essere ben compatto e composto da materiale naturale fine ed omogeneo. In caso contrario risulter\u00e0 utile, quando non indispensabile, uno strato di calcestruzzo di 7 &#8211; 8 cm di spessore.<br \/>\nLa faccia che risulta pi\u00f9 scura alla vista, va lasciata rivolta verso l&#8217;alto.<br \/>\nMan mano che il tappeto CLAYTEX viene posato e chiodato sul substrato di calcestruzzo, lo stesso deve essere ricoperto di un ulteriore strato di calcestruzzo di 5 &#8211; 6 cm al fine di evitare possibili danneggiamenti causati dalla pioggia improvvisa o dalla posa dell&#8217;armatura della soletta successiva.[\/vc_column_text][vc_custom_heading text=&#8221;INSTALLAZIONE DEI TAPPETI SULLE SUPERFICI VERTICALI&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]I tappeti vanno applicati sulle superfici verticali partendo dal basso.<br \/>\nOgni tappeto \u201cpiccolo\u201d di CLAYTEX ha una dimensione di 1,20 x 5,00 metri ed \u00e8 quindi facilmente applicabile usando chiodi d&#8217;acciaio per muratura da 5 &#8211; 6 cm e rondelle di plastica o materiali simili adatti allo scopo. La faccia che risulta pi\u00f9 scura alla vista, va lasciata rivolta verso l&#8217;esterno.<br \/>\nLa fila di tappeti pi\u00f9 bassa deve essere risvoltata attorno alla base della fondazione ed aderire il pi\u00f9 possibile agli angoli interni, ove possibile, preliminarmente arrotondati, mediante sgusci costruiti con la malta cementizia, bicomponente, osmotica OSMOCEM RD di Azichem srl.<br \/>\nTutti i tappeti adiacenti devono sovrapporsi per almeno 5 cm. Le file di tappeti successive alla prima devono essere applicate avendo cura di sfasare le congiunzioni verticali. CLAYTEX non richiede ulteriori protezioni. Se la situazione lo consente il materiale di riempimento (sabbia) deve essere opportunamente addossato ai tappeti, in strati successivi di altezza massima di cm. 60 &#8211; 80, correttamente compattato e possibilmente inumidito. Se non si pu\u00f2 eseguire subito il reinterro, il film di plastica scura pu\u00f2 costituire una protezione temporanea contro le precipitazioni atmosferiche.<br \/>\nIl sistema CLAYTEX, di facile applicazione richiede una minima preparazione delle superfici. Non \u00e8 richiesto primer di sottofondo; si pu\u00f2 posare sul calcestruzzo fresco, anche se sporco o polveroso; non sono richiesti teli, tessuti o altri materiali di protezione; l&#8217;incidenza di posa \u00e8 compatibile con la maggior parte dei sistemi di drenaggio; non esistono restrizioni per quanto riguarda la temperatura di applicazione.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;404&#8243; img_size=&#8221;400&#215;400&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_custom_heading text=&#8221;LIMITAZIONI E PRECAUZIONI&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]I tappeti CLAYTEX non possono essere installati su tetti, tunnel o piattaforme strutturali, in mancanza di un&#8217;adeguata ricopertura di protezione, rappresentata da almeno cm 20 di calcestruzzo o cm 50 di terreno.<br \/>\nI tappeti debbono essere protetti dalla pioggia e dall&#8217;acqua di qualsiasi provenienza, per esempio con teli di polietilene, sino alla posa del materiale di reinterro o contrasto. Ove si verificassero danneggiamenti, conseguenti ad abbondanti precipitazioni atmosferiche intervenute prima dell&#8217;adozione dei mezzi di protezione, le parti danneggiate e\/o rigonfiate dovranno essere sostituite, al fine di ricreare la corretta continuit\u00e0 dell&#8217;impermeabilizzazione.<br \/>\nIn presenza di terreni con elevati contenuti di sali, cos\u00ec come di acidi o di alcali, si dovr\u00e0 provvedere al prelievo di adeguati campioni del terreno, da inviare al laboratorio AZICHEM per l&#8217;analisi e l&#8217;eventuale predisposizione di specifiche istruzioni di installazione dei tappeti CLAYTEX.<br \/>\nPer l&#8217;installazione su murature di mattoni o blocchi di cemento \u00e8 necessario provvedere all&#8217;intonacatura preliminare delle superfici di contatto, con malte di sabbia e cemento.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;IL PROBLEMA&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]L&#8217;impermeabilizzazione delle strutture interrate rappresenta un problema non trascurabile nel campo dell&#8217;ingegneria delle fondazioni. L&#8217;acqua pu\u00f2 &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":146,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Approfondimento - Pro-Seal<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pro-seal.it\/teli-bentonitici\/approfondimento\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Approfondimento - Pro-Seal\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;IL PROBLEMA&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2300a6cd&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]L&#8217;impermeabilizzazione delle strutture interrate rappresenta un problema non trascurabile nel campo dell&#8217;ingegneria delle fondazioni. 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